Don Felice

Come da tradizione friulana, le vigne per il consumo familiare sono sempre state presenti nei dintorni di casa della Rovere.
E' nel 1956 che l'attuale proprietario, Gian Roberto, inaugura la produzione commerciale, con le prime viti di Friulano e di Merlot. Di padre in figlio, l'azienda a conduzione familiare offre da sessant'anni un vino genuino fatto soltanto con la propria uva raccolta a mano.

Nella primavera del 2018, l'Azienda agricola Roselli della Rovere presenta un vino nuovo di nome "don Felice".

Don Felice della Rovere, nato a Tomba di Mereto l'8 maggio del 1822, è ricordato come uomo pio, colto e generoso. Ordinato sacerdote nel 1844, profuse per tutta la vita il proprio impegno finanziando di tasca propria sia numerose opere di carità a favore dei bisognosi, sia interventi di rinnovamento dei beni ecclesiastici di Cussignaco, Terenzano e Tomba di Mereto. Qui, nel suo paese natio, don Felice sostiene la costruzione della sacrestia nella chiesa parrocchiale di Tomba (1877) e fa ricoprire l'intera navata con un pavimento in marmo (1903). Acquista, inoltre, a Venezia i due grandi quadri posti ai lati del presbiterio (1908) ed anche le due statue dell'altare maggiore (1906).

Alla morte di don Felice, il 14 gennaio 1910, l'azienda agricola di famiglia diventa di proprietà del parente più prossimo, Giovanni Battista della Rovere, nonno dell'attuale proprietario Gian Roberto
Roselli della Rovere.

Nelle rievocazioni di famiglia, don Felice è ricordato come un infaticabile lavoratore che ha saputo trasmettere a nuove generazioni assieme alle proprietà anche l'amore per la terra e la dedizione alle attività agricole. Dal Trecento, quando è giunta in Friuli (da dove), la famiglia della Rovere si è dedicata alla coltivazione dei cereali e del tabacco, all'allevamento dei bachi da seta e alla produzione di latte e formaggio.